Invertebrati

Lo studio dell'entomofauna della Riserva presentato nel PTUT, si è concentrato in special modo sulle entomocenosi nemorali e dei pascoli montani, primari e di derivazione, ambienti particolarmente ricchi di elementi significativi da un punto di vista zoogeografico ed ecologico. Sono state indagate in prevalenza le entomocenosi fitofaghe, sublapidicole e di lettiera. I risultati della ricerca bibliografica e di campo e la seguente analisi ecologica, hanno consentito di individuare alcune ricorrenti associazioni di specie che non sono esclusive della Riserva, ma che hanno una validità e costanza più generale nell'area centro-appenninica. Ciononostante tra le specie rilevate, un buon numero è da considerarsi con particolare attenzione per la loro ristretta distribuzione geografica ed ecologica:



Elenco specie dell'ordine Dermaptera



Elenco specie dell'ordine Lepidoptera


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Elenco specie dell'ordine Coleoptera

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Parnassius mnemosyne non è indicata dal PTUT come emergenza faunistica, ma è elencata nell'All. IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE. Sulla base della distribuzione dei luoghi di rilevamento e l'analisi dell'ecologia delle specie, sono stati individuati alcuni ambiti territoriali in cui la gestione selvicolturale dovrebbe risultare condizionata dalla presenza di particolare entomofauna:

1. Val di Fua e Vallone del Cieco. Il valore naturalistico di questa valle carsica è caratterizzato dall'elevata diversità specifica dell'entomofauna, dovuta alla presenza di microambienti diversi distribuiti su un gradiente altitudinale: una porzione più termofila fino ai 1400 m di quota e una più mesofila fino ai 1650 m di quota con un microclima più igrofilo sul fondo del vallone. Si raccomanda dunque di intervenire in modo da mantenere la diversità di microclimi.

2. Faggete secolari in località Fonte della Vena. Questa faggeta ospita sottospecie di Psylliodes picipes, un Chrysomelidae finora conosciuto solo nella catena ecologia poco conosciuta. Si raccomanda dunque di intervenire debitamente per il mantenimento, l'invecchiamento rinnovazione delle fustaie di faggio. Nel caso siano previsti tagli di sementazione sarà prevedere il rilascio in piedi o a terra di un adeguato numero di individui vetusti.

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