Allium ducissae: l'aglio della Duchessa

Un nuovo tesoro botanico esclusivo delle nostre montagne e del gruppo del Monte Velino

Allium ducissae in fase di bocciolo
Allium ducissae in fiore
Allium ducissae in piena fioritura
L'impollinazione: l'ombrella rosa-purpurea attira gli insetti impollinatori, come i lepidotteri (farfalle) che visitano i singoli fiori.
Allium ducissae in piena fioritura
Dettaglio del fiore: sferoide compatto con tepali sfumati di rosa e stami filiformi chiaramente sporgenti (escerti)..

Un endemismo unico al mondo

Le nostre montagne celano ancora segreti preziosi. Nel febbraio 2022, un team di botanici ha descritto e pubblicato una nuova specie di pianta che cresce unicamente nell'Appennino centrale, con il suo nucleo principale proprio sulle nostre cime: l'Allium ducissae, il cui nome comune è "Aglio della Duchessa".

Fino a poco tempo fa, la sua prima segnalazione risale al 1993 sotto il nome di Allium lineare ( Petriccione, B. Flora e Vegetazione del Massiccio del Monte Velino - Appennino centrale -. Collana Verde 1993, 92, 3–261), si pensava che queste popolazioni di aglio selvatico appartenessero alla specie Allium strictum, una pianta ampiamente diffusa dal nord Europa fino alla Siberia. Tuttavia, analisi morfologiche e genetiche hanno però dimostrato che esse sono più strettamente imparentate con Allium palentinum, raro endemismo dei Monti Cantabrici spagnoli, pur risultandone nettamente distinte. Queste evidenze hanno portato al riconoscimento di una specie completamente nuova, unica al mondo, che vive nel comprensorio Duchessa-Velino, denominata dagli studiosi Allium ducissae.

Attualmente, l'endemismo, è noto soltanto in un'area ristretta compresa tra il massiccio del Velino e le Montagne della Duchessa, con popolazioni osservate sul Monte Rozza, Monte Morrone, Murolungo, Monte Orsello e Cimata di Pezza, tra Lazio e Abruzzo.

Vive esclusivamente in ambienti montani d'alta quota, tra 1.800 e 2.130 metri, dove il clima è fresco e particolarmente severo. Cresce soprattutto nelle fessure delle rocce calcaree, sui pendii pietrosi, nei pascoli aridi di tipo steppico e sui ripiani erbosi rocciosi, ambienti caratterizzati da suoli poco profondi e forte esposizione agli agenti atmosferici.

Come riconoscerlo

L'Allium ducissae è una piccola pianta geofita [1] bulbosa[2], il che significa che supera la stagione avversa affidando la propria sopravvivenza a un organo sotterraneo di riserva: il bulbo.

Prima della fioritura nel genere Allium (e in generale nella famiglia delle Amaryllidaceae), l'intera infiorescenza, quando è ancora in bocciolo, è avvolta dalla spata una brattea di protezione [3]. Man mano che i fiori si sviluppano e si aprono, la spata si fende, scoppia e si ripiega verso il basso (spesso persistendo essiccata alla base dell'ombrellino floreale

Fiorisce in piena estate sviluppando un'infiorescenza (ombrella) molto densa che in piena fioritura si apre formando un globo di delicati fiori rosa-purpurei o violacei, da cui sporgono in modo vistoso i filamenti degli stami (vedi foto in alto).

Nota per i visitatori: La raccolta della flora spontanea all'interno della Riserva è severamente vietata. Se incontrate l'Allium ducissae lungo il cammino, fotografatelo senza danneggiarlo e lasciatelo nel suo delicato ambiente naturale.

Approfondimenti Scientifici

La descrizione ufficiale della specie è stata pubblicata sulla rivista botanica internazionale Plants dai ricercatori F. Bartolucci, M. Iocchi, O. De Castro e F. Conti. (Allium ducissae (A. subgen. Polyprason, Amaryllidaceae) a New Species from the Central Apennines (Italy) Article in Plants · February 2022)

📄 Scarica e leggi lo studio scientifico originale (PDF in inglese)


Sezione note

[1] Geofita:: pianta erbacea che supera i periodi avversi (freddo, siccità) grazie a organi sotterranei di riserva, come bulbi, tuberi, rizomi, nei quali accumula sostanze nutritive, dai quali sviluppa nuovamente la parte aerea nella stagione favorevole. ↩ Torna al testo

[2] Bulbo: organo sotterraneo di riserva costituito da un fusto breve e da foglie carnose che accumulano sostanze nutritive. Permette alla pianta di superare i periodi avversi e di sviluppare nuovamente la parte aerea nella stagione favorevole. ↩ Torna al testo

[3] Brattea di protezione (spata): struttura fogliacea modificata che avvolge e protegge l'infiorescenza durante il suo sviluppo. Negli Allium la spata racchiude completamente l'ombrella fiorale prima della fioritura e si apre o si lacera quando i fiori iniziano a sbocciare. ↩ Torna