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Arvicola delle nevi
Foto Arvicola delle nevi

Arvicola delle nevi (Chionomys nivalis): scheda tecnica


  • Classe: Mammiferi
  • Ordine: Roditori
  • Famiglia: Muridi (Muridae)
  • Genere: Chionomys
  • Specie: Chionomys nivalis
  • Nome inglese: European Snow Vole

DESCRIZIONE: È un'arvicola un po' atipica rispetto alle sue congeneri: ha una coda piuttosto lunga (40-65 mm) che supera il 40% della lunghezza del corpo (110-140 mm); le sue orecchie fuoriescono dalla pelliccia e ha vibrisse lunghe, probabilmente molto utili per muoversi negli anfratti tra le pietre che usa come tana.
È piuttosto grande, può infatti raggiungere il peso di 60 gr. Gli individui catturati sulle Montagne della Duchessa, però, non superavano i 39 gr.
Il colore del pelo varia a seconda delle zone in cui vive. Sulle Montagne della Duchessa la pelliccia è di colore grigio argento, più scura sul dorso e quasi bianca sul ventre e mai tinta di marrone o rosso, come in altri esemplari della regione mediterranea, per esempio, quelli del Gran Sasso.

DISTRIBUZIONE: La specie durante l'ultima glaciazione era ampiamente diffusa in tutta Europa, ma man mano che i ghiacciai si ritiravano, le popolazioni che si trovavano a basse quote, si sono progressivamente spostate ad altitudini maggiori, inseguendo le condizioni climatiche e vegetazionali loro congeniali.
Attualmente l'arvicola delle nevi abita nelle aree montane della regione euro-turanica al di sopra dei 1000 m.s.l.m. dove esistono numerose piccole popolazioni isolate di questa specie. Tale isolamento genetico ha portato ad un inizio di speciazione e alla conseguente esistenza di numerose sottospecie.
Sulle popolazioni appenniniche si hanno solo notizie sporadiche, tanto che non se ne conosce in modo preciso nemmeno l'areale di distribuzione. La specie è stata segnalata su varie cime dell'Appennino centrale: Gran Sasso, Monti della Laga, Majella e Matese.
Nella Riserva delle Montagne della Duchessa sono stati osservati individui sulle pendici del Monte Morrone, ma si trova sicuramente anche in altre aree della Riserva dove è presente il suo ambiente ideale.

HABITAT: Nell'Appennino vive nelle aree prative oltre il limite dei boschi, dove sono presenti accumuli di massi di notevoli dimensioni e affioramenti rocciosi, sotto i quali trova la sua tana. Approfitta, però, anche della presenza dei rifugi montani costruiti dall'uomo tanto da meritarsi l'appellativo di "ratto delle baite".
Poiché è attiva anche i giorno, è spesso avvistata dagli escursionisti mentre si aggira tra le pietraie in cerca di germogli, semi e piccoli frutti, ma anche in inverno è possibile trovare le sue impronte sulla neve, distinguibili da quelle degli altri roditori presenti nello stesso ambiente, per le dimensioni relativamente grandi dei piedi posteriori.

ECOLOGIA: Durante l'estate le femmine partoriscono nella propria tana solo 2-4 piccoli, a cui dedicano le proprie cure per più di 20 giorni. Anche questo è un comportamento abbastanza particolare rispetto alle altre arvicole la cui nidiata è composta in genere da 4 - 6 piccoli che vengono svezzati in pochi giorni e raggiungono la maturità sessuale già a due mesi e mezzo.
In genere la densità delle popolazioni di arvicola delle nevi è abbastanza alta. Nel corso della ricerca che stiamo conducendo da alcuni anni nelle Riserva delle Montagne della Duchessa, questo dato è stato confermato nel 2002 quando sul Monte Morrone sono state catturate 7 arvicole delle nevi, in un'area di 2000 m2, ma non nel 2004, quando nella stessa area è stato rinvenuto un solo esemplare.


Ariticolo a cura di:
dott.a Alessandra Buscemi e dott.a Paola Tuccinardi
Fauna urbis soc.coop


BIBLIOGRAFIA E SISTEMATICA

CLASSIFICAZIONE: Spagnesi M., A.M. De Marinis (a cura di), 2002 - Mammiferi d'Italia.
Quad. Cons. Natura, 14, Min.Ambiente - Ist. Naz. Fauna Selvatica


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