AREE RETE NATURA 2000

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Cosa è Natura 2000?

Ai sensi della Direttiva Habitat è stata istituita la Rete Natura 2000 (di seguito anche Rete o Natura 2000), ossia, una rete ecologica estesa a livello comunitario che ha come fine quello di mantenere la conservazione a lungo termine degli habitat e delle specie animali e vegetali rari o minacciati a livello europeo. Natura 2000 è il principale strumento per la gestione e la conservazione della biodiversità a livello comunitario.
La rete è formata dai SIC (Siti di Interesse Comunitario), individuati e proposti dagli stati membri (pSIC), che una volta concluso l'iter diverranno Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e dalle Zone di Protezione Speciali (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409CEE.
Le aree Natura 2000 tengono in grande considerazione la presenza dell'uomo e degli aspetti sociali, culturali ed economici e delle particolarità regionali esistenti nei siti della rete.
La Direttiva Habitat spinge gli stati membri a sviluppare o migliorare le aree di interconnessione (corridoi ecologici) tra i siti Naturara 2000.

Da pSIC a ZSC

In attuazione della Direttiva Habitat e della Legge 6 dicembre 1991, numero 394, "Legge quadro sulle aree protette" fu avviato dal Ministero dell'Ambiente (Servizio Conservazione della Natura) con fondi comunitari il progetto Bioitaly (di seguito anche Progetto) con lo scopo di raccogliere i dati necessari all'individuazione dei siti.
Il 30 giugno 1995 fu dato incarico alle Regioni e alle Province Autonome di redigere un primo elenco ufficiale di siti di interesse comunitario da sottoporre alla Commissione Europe, tale lista fu aggiornata nel dicembre dello stesso anno.
Lo stesso D.P.R. di recepimento della Direttiva Habitat conferma l'attribuzione alle Regioni ed alle Provincie autonome di individuare "con proprio procedimento i siti in cui si trovano tipi di habitat elencati nell'Allegato a ed habitat delle specie dell'Allegato B" (articolo 3 comma 1 Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 numero 357).

Le Regioni e le Provincie autonome trasmettono al Ministero dell'Ambiente i siti individuati ai fini della formulazione della proposta da parte del Ministro dell'ambiente alla Commissione europea (articolo 3 comma 1 Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 numero 357).

Nell’ambito della Riserva Naturale Montagne della Duchessa, a seguito del progetto "Bioitaly", furono individuati, dalla Regione Lazio, due proposte di siti di importanza comunitaria (pSIC), denominati rispettivamente, Monti della Duchessa – Area sommitale, codice identificativo IT6020020 e Monti della Duchessa – Vallone Cieco e Bosco Cartore, codice identificativo IT6020021.

Con la "DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2015/2374 DELLA COMMISSIONE" del 26 novembre 2015 che adotta il nono aggiornamento dell'elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea è stata approvata una lista di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) a partire da quelli proposti dall'Italia (pSIC) per la suddetta regione, come quelli presenti nella nostra Riserva, che entrano a far parte della Rete Natura 2000.

Il passaggio da Sito di Importanza Comunitaria (SIC) a Zona Speciale di Conservazione (ZSC) è realizzato dal Ministero dell'Ambiente degli stati membri entro 6 anni dalla Decisione della Commissione Europea che approva l'elenco dei siti con la designazione della ZSC (articolo 3 comma 2 Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 numero 357).

Al tal fine le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano predispongono ed adottano le misure di conservazione di cui agli articoli 4 e 6 del DPR357/97 secondo i criteri fissati dal DM 17 ottobre 2007 "DECRETO MINISTERIALE 17 OTTOBRE 2007 - CRITERI MINIMI UNIFORMI PER LA DEFINIZIONE DI MISURE DI CONSERVAZIONE RELATIVE A ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE (ZSC) E A ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE (ZPS) (G.U. 6 NOVEMBRE 2007, N. 258)". Il succitato DM è è stato emanato su previsione dell'articolo 1 comma 1226 della L. 296/2006.

I decreti di designazione delle ZSC del Ministero che vengono adottati d'intesa con ciascuna regione o le provincie autonome di Trento e Bolzano (articolo 2 DPR 357/97) indicano il riferimento all'atto (si veda il capoverso precedente) con cui le regioni e le provincie autonome hanno adottato le misure di conservazione "necessarie al mantenere in uno stato di conservazione gli habitat e le specie per i quali il sito è stato individuato" (articolo 2 comma 1 DPR 357/97).

Le ZPS

L'Unione Europea, considerato lo stato di declino di molte specie di uccelli selvatici, ha istituito, lungo le rotte migratorie dell'avifauna, con l'applicazione della Direttiva Uccelli 79/409/CEE da parte degli stati membri, zone di protezione, al fine di preservare gli uccelli selvatici e gli habitat che li ospitano.
Il compito dei paesi membri non si ferma solo all'istituzione delle ZPS ma deve comprendere la gestione degli habitat (sia interni che esterni alla Zona di Protezione Speciale) e gli eventuali interventi di ripristino degli ecosistemi distrutti o danneggiati.

Le Zone di Protezione Speciale seguono un iter istitutivo semplificato rispetto alle Zone di Conservazione Speciali. Infatti, ai sensi del DM 17 ottobre 2007 (articolo 3, comma 3) la loro designazione avviene al momento della trasmissione dei dati alla Commissione Europea.
Sul sito del Ministero dell'Ambiente è consultabile l'elenco delle ZPS designate cliccando qui.

Bibliografia

Mappa SIC e ZPS Riserva Naturale Montagne della Duchessa
Mappa dei SIC e ZPS delle Montagne della Duchessa, i due Siti di Importanza Comunitaria sono racchiusi nella Zona di Protezione Speciale della Riserva, per ingrandire cliccare qui

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