VALLE AMARA
Descrizione Itinerario Numero 1
della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa:
Bassa valle Amara: dall'ingresso della Riserva alla Piletta e ritorno.

ITINERARIO NUMERO 1
Nome temporaneo Itinerario 1
Utenti Bambini; anziani
Livello di difficoltà Basso
Percorso Bassa valle Amara: Ingresso della Riserva (Ponte), La Madonella, Pietra Incacchiata, Mandria Stefanella, la Piletta e ritorno
Sentieri CAI corrispondenti 2G (solo la parte iniziale)
Tempo di percorrenza 1h 30m
Intervallo altitudinale (m s.l.m.) 970-1250
Note 03/06/11: Il tratto di strada Valle Amara - La Piletta (Bassa Valle Amara) è stato ripristinato nei giorni scorsi dopo la piena del primo dicembre 2010
Autori Autori
Altri itinerari con la Valle Amara Itinerario numero 7 : Valle Amara , Fossa Conca , Fonte la Vena , Monte Ginepro , Valle dell'Asina , Valle Amara
Itinerario numero 8 : Anguizzola , Prime Prata , Iaccio della Capra , Fonte la Vena , Fossa Conca , Valle Amara , Le Vene

Descrizione e Habitat della Valle Amara
L'itinerario si snoda interamente lungo il fondovalle della Valle Amara, come mostrato pił avanti nella mappa (segmento giallo).
La Valle Amara è una stretta valle fluviale che separa il complesso delle Montagne della Duchessa (a sud) dal complesso del Monte San Rocco-Monte Cava-Monte Rotondo (a nord). Durante i periodi piovosi scorre nel fondovalle un torrente effimero, il torrente Corvaro, che scompare in estate e in inverno. All'inizio della valle sono presenti lungo il greto alcuni salici (Salix caprea e S. purpurea), alberi che crescono tipicamente su terreno umido. Il versante di sinistra della valle (destra idrografica, se si considera la direzione di scorrimento del torrente) è coperto da un bosco misto di querce (Quercus ss.pp.), carpino nero (Ostrya carpinifolia), nocciolo (Corylus avellana) e, meno abbondante, faggio (Fagus sylvatica). A destra, invece, il bosco è stato parzialmente distrutto da un incendio verificatosi nel 2000; nelle zone incendiate si sta lentamente insediando l'arbusteto. Le zone non colpite dall'incendio sono invece occupate dalla faggeta. Proseguendo lungo il fondovalle la faggeta mista ad acero, carpino nero e nocciolo sostituisce gradualmente il querceto misto. Alla base di alcune rupi si possono osservare antichi ricoveri per i pastori e il bestiame. Le pareti rocciose sono colonizzate da specie erbacee rupicole; non mancano però alcune specie legnose che radicano nelle fessure della roccia, siti preferenziali per l'accumulo di humus, e crescono con un portamento stentato (quasi come bonsai naturali).

NOTE:
La linea riportata sulla mappa qui sotto, è a corredo della descrizione dell'itinerario fornita sopra, indicando semplicemente le zone ed i luoghi attraversati dal percorso dell'itinerario. Per visualizzare le curve di livello (isoipse) cliccare sul pulsante "Mappa" in alto a destra del riquadro sotto e spuntare in seguito "Rilievo".
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A) Ponte di Valle Amara, Lazio, Italia (Quota: 1000m. s.l.m); B) La Madonnella, Lazio, Italia (quota: 1091m. s.l.m); E) Mandria Stefanella (quota 1150m slm) F) La Piletta, Lazio, Italia Quota: 1200m. s.l.m