Descrizione Itinerario Numero 7 della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa:
(Valle Amara - Fossa Conca - Fonte la Vena - Monte Ginepro - Valle dell'Asina - Valle Amara)


ITINERARIO NUMERO 7: SINTESI
Nome temporaneo Itinerario numero 7
Utenti Escursionisti Esperti (EE)
Livello di difficoltà Medio
Percorso Valle Amara - Fossa Conca - Fonte la Vena - Monte Ginepro - Valle dell'Asina - Valle Amara
Sentieri CAI corrispondenti 104 (la prima parte sino al bivio di Fontanone, lettera B sulla mappa, corrisponde all'ex CAI 2G), 104B (ex 2E: dai Rifugi di Fonte la Vena alla Valle del Mercaturo ), 2G (dalla Valle del Mercaturo, attraverso la Valle dell'Asino, alla strada carrabile che porta ai Prati di Cerasuolo), 104C (breve tratto tra l'imbocco di Valle dell'Aasino e il bivio di Fontanone),
Tempo di percorrenza 6h
Intervallo altitudinale (m s.l.m.) da 1000m. a 1897m (quota minima - quota massima)
Profilo altimetrico" Profilo altimetrico e dati del percorso
Note
AutoriAutori

Descrizione e Habitat
L'itinerario parte dal fondovalle della Valle Amara e la percorre per circa due terzi, poi inizia a salire con pendenze modeste lungo Fossa Conca fino a Fonte La Vena. Da Fonte la Vena si costeggia il sentiero CAI 104B (ex 2E) fino a raggiungere la quota massima di questo percorso. Da questo punto si scende verso valle percorrendo il fondovalle della Valle dell'Asina e successivamente la Valle Amara.
La Valle Amara è una stretta valle fluviale che separa il complesso delle Montagne della Duchessa (a sud) dal complesso del Monte San Rocco-Monte Cava-Monte Rotondo (a nord). Durante i periodi piovosi scorre nel fondovalle un torrente effimero, il torrente Corvaro, che scompare in estate e in inverno.
All'inizio della valle sono presenti lungo il greto alcuni salici (Salix caprea e S. purpurea), alberi che crescono tipicamente su terreno umido. Il versante di sinistra della valle (destra idrografica, se si considera la direzione di scorrimento del torrente) è coperto da un bosco misto di querce (Quercus ss.pp.), carpino nero (Ostrya carpinifolia), nocciolo (Corylus avellana) e, meno abbondante, faggio (Fagus sylvatica). A destra, invece, il bosco è stato parzialmente distrutto da un incendio verificatosi nel 2000; nelle zone incendiate si sta lentamente insediando l'arbusteto. Le zone non colpite dall'incendio sono invece occupate dalla faggeta. Proseguendo lungo il fondovalle la faggeta mista ad acero, carpino nero e nocciolo sostituisce gradualmente il querceto misto.
Alla base di alcune rupi si possono osservare antichi ricoveri per i pastori e il bestiame. Le pareti rocciose sono colonizzate da specie erbacee rupicole; non mancano però alcune specie legnose che radicano nelle fessure della roccia, siti preferenziali per l'accumulo di humus, e crescono con un portamento stentato (quasi come bonsai naturali).
Dopo aver lasciato la valle l'itinerario risale il costone della montagna attraversando la faggeta. Nella zona di Fossa Conca, intorno a 1550-1600 m, si possono notare alcuni faggi e aceri vetusti di grosse dimensioni.
Superata la faggeta si attraversa la fascia degli arbusteti altomontani. La specie più abbondante è il ginepro nano (Juniperus nana), un ginepro con portamento prostrato, adatto a vivere a quote medio-alte. Altra specie tipica dell'arbusteto montano è Daphne oleoides.
Lungo l'itinerario tra Fossa Conca e Fonte la Vena sono presenti alcuni stazzi. La vegetazione che li circonda è una vegetazione nitrofila, ossia costituita da specie che vivono su suoli ricchi di nitrati, quali sono quelli ove sostano le mandrie e le greggi. Salendo di quota l'arbusteto a ginepro nano lascia il posto alle praterie secondarie. Solo in alcuni punti, in particolare su suoli sottili e destrutturati, si hanno alcuni esempi di praterie primarie. Le rocce sono occupate da vegetazione rupicola montana con varie specie di sassifraghe (Saxifraga ss.pp.). I ghiaioni sono colonizzati dalla graminacea Festuca dimorpha.
Dal Monte Ginepro l'itinerario riscende verso valle attraversando nuovamente la fascia degli arbusti nani e la faggeta sia di versante sia di fondovalle (Valle dell'Asina), per poi congiungersi nuovamente con il querceto misto della Valle Amara.

NOTE:
La linea riportata sulla mappa qui sotto, è a corredo della descrizione dell'itinerario fornita sopra, indicando semplicemente le zone ed i luoghi attraversati dal percorso dell'itinerario. Per visualizzare le curve di livello (isoipse) cliccare sul pulsante in alto a destra del riquadro e scegliere il tipo di mappa desiderata. Dallo stesso pulsante è possibile selezionare altri livelli sovrapponibili alla mappa base come, fontane/sorgenti, numerazione attuale e pregressa dei sentieri CAI.
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Legenda mappa: A) Ponte di Valle Amara, quota: 1000m. s.l.m (Lazio); B) Fontanone: bivio P.S. Rocco (Cerasuolo), Fonte la Vena (Fossa Conca), Lazio, quota: c. 1425m. s.l.m (in salita si svolta a destra verso i Rifugi di Fossa Conca); C) Rifugi di Fonte la Vena (alta Fossa Conca), quota c.1750m s.l.m. (Lazio); D) Fonte la Vena (Sorgente di), quota 1832m s.l.m. (Lazio); E) Monte Ginepro (Nibbio) (Lazio); F) Valle dell'Asino (Abruzzo)