Itinerario "Il giro della Duchessa"
(Valle Amara - Valle dell'Asino - Mercaturo - Lago della Duchessa -
Fonte Salomone - Fonte la Vena - Valle Amara)
| Nome temporaneo | Il giro della Duchessa |
|---|---|
| Utenti | Escursionisti Esperti |
| Livello di difficoltà | Medio - alto |
| Percorso | Valle Amara - Valle dell'Asino - Mercaturo - Lago della Duchessa - Fonte Salomone - Fonte la Vena - Valle Amara |
| Sentieri CAI corrispondenti |
Parte del 104
(in salita, ex CAI 2G: dall'inizio del percorso fino
al bivio Prato San Rocco - Fonte la Vena);
104C
(un breve tratto, sempre sull'ex 2G, dal bivio menzionato prima
all'imbocco della Valle dell'Asino);
2G
(Valle dell'Asino - Valle del Mercaturo);
104B
(ex 2G-2E, dalla Valle del Mercaturo per il Mercaturo o Vado dell'Asino al Lago della Duchessa);
105A
(per intero, dal Lago della Duchessa a Cardito).
105
(da Cardito ai rifugi di Fonte la Vena).
104
(per intero, corrispondente alla strada carrabile che scende da Fonte la Vena e
e Valle Amara).
|
| Tempo di percorrenza | 7 ore e 50 minuti |
| Dislivello + | 1127m |
| Dislivello - | 1127m |
| Profilo altimetrico |
|
| Note |
|
| Autori | Autori |
Descrizione e Habitat
L'itinerario risale la Valle Amara e la Valle dell'Asino;
dalla testata di questa valle (1700 m) sale fino al Mercaturo (o Vado dell'Asino),
appena sopra i 1900m di quota, per poi scendere al
Lago della Duchessa (1788 m) e dirigersi verso Fonte Salomone (1836m).
Dopo la fonte si sale ancora per affrontare una lunga parte in falsopiano
fino a risalie e superare un piccolo colle (Iaccio della Capra, 1920 m)
e poi ridiscendere verso la zona dei rifugi di Fonte la Vena per
affrontare l'ultimo tratto di salita e giungere alla Sorgente di Fonte la Vena
(1832m). Da qui si torna indietro e si piega verso i rifugi di Fonte la Vena
dove si imboccare la strada bianca che scende fino a incontrare la Valle Amara.
La Valle Amara è una stretta valle fluviale che separa il complesso delle Montagne della Duchessa (a sud) dal complesso del Monte San Rocco-Monte Cava-Monte Rotondo (a nord). Durante i periodi piovosi scorre nel fondovalle un torrente effimero, il torrente Corvaro, che scompare in estate e in inverno.
All'inizio della valle sono presenti lungo il greto alcuni salici (Salix caprea e S. purpurea),
alberi che crescono tipicamente su terreno umido. Il versante di sinistra della valle (destra idrografica, se si considera la direzione di scorrimento del torrente) è coperto da un bosco misto di querce (Quercus ss.pp.), carpino nero (Ostrya carpinifolia), nocciolo (Corylus avellana) e,
meno abbondante, faggio (Fagus sylvatica). A destra, invece, il bosco è stato parzialmente distrutto da un incendio verificatosi nel 2000; nelle zone incendiate si sta lentamente insediando l'arbusteto. Le zone non colpite dall'incendio sono invece occupate dalla faggeta. Proseguendo lungo il fondovalle la faggeta mista ad acero, carpino nero e nocciolo sostituisce gradualmente il querceto misto.
Alla base di alcune rupi si possono osservare antichi ricoveri per i pastori e il bestiame. Le pareti rocciose sono colonizzate da specie erbacee rupicole; non mancano però alcune specie legnose che radicano nelle fessure della roccia, siti preferenziali per l'accumulo di humus, e crescono con un portamento stentato (quasi come bonsai naturali).
La Valle dell'Asino è occupata dalla faggeta, alla quale si alternano piccole radure con prati mesofili e piccole vallette nivali. Nella faggeta sono presenti esemplari sparsi di ramno alpino (Rhamnus alpinus),
sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), lampone (Rubus idaeus) e
ribes uva-spina (Ribes uva-crispa).
Da Fonte Salomone a Fonte la Vena si attraversano praterie mesofile con sporadica presenza di arbusti di ginepro nano (Juniperus nana). La continuità dei pianori è interrotta da alcune vallette nivali colonizzate dalla graminacea Festuca nigrescens
e dalla leguminosa Trifolium thalii,
alle quali si associano altre specie capaci di vivere in siti dove
la neve permane a lungo e il suolo si mantiene sempre piuttosto
fresco e umido. A Fonte la Vena sono presenti alcuni stazzi
circondati da vegetazione nitrofila.
Da Fonte la Vena,
imboccata la strada sterrata che attraversa Fossa Conca,
si rientra nella faggeta mista, ove il faggio è
accompagnato da vari aceri, dal sorbo degli uccellatori
(Sorbus aucuparia) e più
in basso dal carpino nero (Ostrya carpinifolia) e dall'olmo montano
(Ulmus glabra).
Da Fossa Conca si scende fino a rincontrare la Valle Amara.
Non sfuggono lungo la bassa Valle Amara, la piccoloa chiesa adagiata sotto la rupa e gli stazzi in pietra ("capannacci"), atti al ricovero delle pecore nel periodo pre e dopo monticazione, entrambi meglio trattati al seguente indirizzo: www.riservaduchessa.it/valle_amara.html.
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(in salita, ex CAI 2G: dall'inizio del percorso fino
al bivio Prato San Rocco - Fonte la Vena);
104C
(un breve tratto, sempre sull'ex 2G, dal bivio menzionato prima
all'imbocco della Valle dell'Asino);
2G
(Valle dell'Asino - Valle del Mercaturo);
104B
(ex 2G-2E, dalla Valle del Mercaturo per il Mercaturo o Vado dell'Asino al Lago della Duchessa);
105A
(per intero, dal Lago della Duchessa a Cardito).
105
(da Cardito ai rifugi di Fonte la Vena).
104