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Le colline di Santa Anatolia
(Borgorose, Corvaro, Cartore, La Forcella, Santa Anatolia, Piana di Spedino, Borgorose)

Le colline di Santa Anatolia
Località partenzaBorgorose
Quota località725m s.l.m.
Località arrivoBorgorose
Quota località725m s.l.m.
Disl + / -601 m
Km 25.29
DifficoltàFacile
Note:

Indicazioni sul percorso


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Legenda: A) Borgorose, in Viale Micangeli (quota: 725m. s.l.m); B) Corvaro (quota: 858 m. s.l.m); C) Cartore (quota: 944 m. s.l.m); D) La Forcella (quota: 1057 m. s.l.m); E) Santa Anatolia (quota: 760 m s.l.m.). Livelli di Pendenza (%): Intensità della pendenza, indipendentemente dalla direzione.

Dalla partenza si procede in salita su Viale Micangeli; al successivo incrocio si svolta a destra sulla Vecchia Cicolana (SP 67). Usciti dal paese, superata la valle e la Chiesa della Madonna delle Grazie, si giunge a un ampio snodo stradale con gli svincoli della SS 578: qui si prosegue dritti in direzione Corvaro, sulla SP 24.

La strada, nel tratto urbano, assume diverse denominazioni: inizialmente Via San Francesco, che si segue fino a superare l’omonima piazza e la chiesa; quindi piega decisamente a destra diventando Via Colonnello Ernesto Costantini. Si ignorano tutti gli incroci fino a un ampio slargo, dove si svolta a sinistra per percorrere interamente Via dello Sport.
Nei pressi del quadrivio della Chiesa di San Rocco, si prende a destra Via del Corso, che più avanti diventa Via delle Cave. Si segue quest’ultima fino a ricongiungersi con la strada asfaltata per San Francesco Vecchio.

Qui si svolta a destra e subito a sinistra per imboccare una strada bianca. Questo tratto, come gran parte dei successivi, fa parte del Sentiero Europeo E1, che collega Capo Nord in Norvegia a Capo Passero in Sicilia, attraversando anche il Cicolano per circa 6000 km complessivi.

Quando il percorso torna su asfalto, si gira a sinistra per affrontare un sottopasso autostradale; subito dopo si svolta a destra su una carrareccia, che inizialmente costeggia l’autostrada per poi piegare a sinistra tra i campi. La carrareccia termina sulla strada in eco-asfalto per Cartore, dove si prosegue svoltando a sinistra.

Nel borgo è possibile rifornirsi d’acqua dopo un primo tratto sul selciato in pietra, all’altezza del parcheggio, punto di partenza per numerose escursioni in montagna.

Dalla fontanella si prosegue sul selciato in direzione della Chiesa di San Lorenzo; al termine del borgo si prende la strada sulla destra.

Dopo la discesa si ignora un primo bivio a destra e, più avanti, si mantiene la destra al successivo incrocio. Si prosegue lungo questa strada tralasciando tutte le deviazioni laterali. Si supera Casale Amanzi, visibile sulla sinistra, e si ignora anche il bivio seguente.
Il percorso costeggia un prato sul margine sinistro; oltrepassatolo, si trascura una traccia sulla sinistra e si affronta una curva verso destra. Al bivio successivo si svolta a destra, iniziando la salita verso la Forcella.

Raggiunto il valico, si scende, andando dritti, in direzione Santa Anatolia. Entrati nel paese, si piega a destra e al bivio seguente si prosegue dritti su Via Equicola. Poco più avanti si incrocia Via della Fonte, da cui è possibile deviare per rifornirsi d’acqua presso lo storico fontanile.

Si continua lungo Via Equicola, superando sulla sinistra il Santuario di Sant’Anatolia, fino al quadrivio all’uscita del paese. Qui si gira a destra su una strada bianca che conduce, ignorando le deviazioni laterali, prima a Fonte della Valle e poi, attraverso un sottopasso autostradale, alla SS 578.

Ci si immette sulla statale svoltando a sinistra e affrontando una serie di curve in salita che portano a superare la rotonda del casello autostradale in direzione Corvaro. Al quadrivio successivo si prende a sinistra su una strada bianca che costeggia inizialmente un supermercato; all’incrocio seguente si svolta ancora a sinistra e subito dopo a destra.

Nei pressi della stazione di servizio, sulla destra, dietro il recinto di un’attività agricola, si trovano i resti del monumentale tumulo funerario dell’antico popolo italico degli Equi, i cui reperti sono conservati presso il Museo Archeologico del Cicolano a Corvaro.

Percorso in salita l’ultimo tratto della carrareccia, ci si ricongiunge al tracciato dell’andata, che si segue fino al rientro su Viale Micangeli, svoltando a sinistra e seguendo le indicazioni per Borgorose.