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Itinerario Lago della Duchessa
(Borgorose, Piana di Corvaro, Cartore, Lago della Duchessa, Valle amara, Corvaro, Borgorose)
| Località partenza | Birra del Borgo |
|---|---|
| Quota località | 768m s.l.m. |
| Località arrivo | Birra del Borgo |
| Quota località | 768m s.l.m. |
| Disl + | 1275 m |
| Km | 30.8 Km |
| Difficoltà | Molto difficile |
| Note: |
Indicazioni sul percorso
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Legenda:
A) Borgorose (Viale Micangeli)
(quota: 725m. s.l.m);
B)
Cartore (quota: 950 m s.l.m);
C)
Pietra Grossa (Valle della Cesa) (quota: 1600 m s.l.m);
D)
Praticchio del Tordo (quota: 1750 m s.l.m);
E)
Le Caparnie (quota: 1690 m s.l.m.);
F)
Lago della Duchessa (quota: 1788 m s.l.m.);
G)
Valico del Mercaturo - Vado dell'Asino (quota: c. 1904 m s.l.m.);
H)
Rifugio del Campitello (quota: 1720 m s.l.m.);
I)
Iaccio Miocco (quota: 1660 m s.l.m.);
L)
Prati di Cerasuolo (quota: 1522 m s.l.m.);
M)
Prati di San Rocco (quota: 1480 m s.l.m.);
N)
La Piletta (quota: 1200 m s.l.m.);
O)
La Madonnella (quota:990 m s.l.m.);
P)
Corvaro (quota: 835 m s.l.m.);
Nel menù interno della mappa i "Livelli
di Pendenza (%)" indicano l'intensità della pendenza, indipendentemente dalla
direzione.
Dalla partenza, su Viale Micangeli, si procede verso monte e, al successivo incrocio, si gira a destra per percorrere in salita la vecchia Cicolana (SP 67). Superate la chiesa della Madonna delle Grazie e una serie di bivi, principalmente per l'accesso alla SS 578 per Rieti, si prende la via sterrata sulla destra, che costeggia nel suo tratto iniziale proprio la superstrada.
Nei pressi della stazione di servizio, sulla sinistra e dietro a un'azienda agricola, vi sono i resti del tumulo monumentale degli antichi Equi. Questo popolo italico, che abitava la zona in epoca pre-romana, si era battuto con coraggio arrivando ad assediare Roma per quasi 200 anni; dopo la loro sottomissione nel 304 a.C., molti autori romani usarono in senso quasi dispregiativo il termine "Equicolo". Nel corso del tempo, la contrazione di questa parola ha dato origine al nome moderno dell'intera sub-regione: il Cicolano. I reperti provenienti dallo scavo sono oggi esposti presso il Museo Archeologico del Cicolano.
Si prosegue nella piana e, al bivio successivo, si svolta a sinistra, passando davanti a un'opera in muratura per la captazione dell'acqua; all'incrocio seguente si piega a destra. Più avanti, sempre sulla destra, un recinto delimita i resti dell'area sacra di Sant'Erasmo, dove sorgeva un edificio di culto cristiano edificato sopra un antico deposito votivo di tipo etrusco-laziale (III-II sec. a.C.), legato a riti di guarigione e fecondità.
La sterrata termina nei pressi di un supermercato. Una volta raggiunta la via principale che collega Corvaro al casello autostradale, la si oltrepassa per proseguire sulla carreggiata asfaltata che costeggia la falegnameria.
Superato il sottopasso autostradale, si svolta a destra sul tracciato che dapprima affianca l'autostrada e poi, piegando a sinistra, prosegue in mezzo ai campi. Questo va a ricongiungersi con la strada in eco-asfalto per Cartore, verso cui ci si dirige svoltando a sinistra.
Una volta giunti nel borgo, nei pressi della fontanella in pietra, si gira a sinistra sulla carrabile che conduce ai Rifugi delle Caparnie, situati vicino al Lago della Duchessa.
Nei primi chilometri, fino a circa 1580 metri di quota, la strada presenta un fondo sdrucciolevole e pendenze accentuate. Da qui, in località Pietra Grossa, il fondo diventa più compatto, fatta eccezione per l’ultimo strappo che, dall’uscita del bosco, porta a Praticchio del Tordo (1750 m s.l.m). Le pendenze, in alcuni tratti, restano comunque simili a quelle già affrontate.
Da Praticchio del Tordo, punto panoramico con vista sulla valle che conduce al Lago, con il Monte Murolungo (2184 m s.l.m) a destra e il Morrone (2141 m s.l.m) con le sue propaggini a sinistra, si scende verso la località Le Caparnie, dove si trovano i rifugi dei pastori e degli allevatori di Sant’Anatolia.
La traccia supera i rifugi e prosegue lungo un impluvio; superato questo, il sentiero piega a sinistra e, dopo un tratto reso meno agevole dalla presenza di pietre, svolta a destra. Dopo qualche centinaio di metri si giunge in vista del Lago della Duchessa. Lo si supera mantenendolo sulla destra, quindi si sale verso il valico del Mercaturo (su alcune carte indicato come Vado dell’Asino). Superati i 1900 metri di quota si inizia la discesa verso valle.
Raggiunto il primo falsopiano, ci si mantiene sulla destra del pianoro per riprendere la traccia evidente che conduce al Rifugio dei Campitelli. Prima di raggiungere la prateria antistante il rifugio, si lascia andare, sulla sinistra il sentiero (CAI 2G) che punta prima a un’ampia radura, e poi in Valle dell’Asino.
Aggirato il rifugio, si prosegue sul sentiero che porta ai Prati di Cerasuolo (1522 m s.l.m), lungo un tracciato in cui è ben visibile il lavoro svolto per consentire ai mezzi di raggiungere il Rifugio dei Campitelli per la manutenzione del pozzo e dell’abbeveratoio. Poco dopo Iaccio Miocco, il percorso torna a snodarsi su una carrareccia che confluisce nella strada che da Prato Agapito porta a Corvaro.
Si svolta a sinistra in direzione di Prato San Rocco, tralasciando le carrabili sulla destra. Superati i Prati di Cerasuolo e i Rifugi di Prato San Rocco, visibili sulla destra, la strada inizia una lunga discesa — con qualche tratto in falsopiano — attraverso la Valle Amara, fino a raggiungere la strada asfaltata sotto la galleria di San Rocco (A24 Roma – L’Aquila – Teramo).
Da qui si scende verso Corvaro fino a raggiungere, superata Via dello Sport, la strada principale, dove si svolta a destra. Si percorre la strada principale, superando la chiesa e la piazza di San Francesco. Si segue quindi la strada per Borgorose fino a superare, questa volta sulla sinistra, l’ingresso della superstrada Rieti–Avezzano e si ripercorre l’itinerario dell’andata fino al punto di partenza.
